Polo Anti Windows
Convertire OGV in AVI con Ubuntu
RecordmyDekstop e altri programmi generano output nel formato OGV. La domanda sorge spontanea: come posso convertire questi file in AVI? C’e’ bisogno di Mencoder
Primo bisogna installarlo:
sudo aptitude install mencoder
poi per eseguire una conversione bisogna portarsi nella directori dove sono contenuti i file da convertire e da terminale..
mencoder <nomefileinput.ogv> -ovc xvid -oac mp3lame -xvidencopts pass=1 -o <nomefileoutput.avi>
Semplicissimo…
Come convertire file Video con Unbutu 9.10
Abbiamo scoperto per caso un programma Mobile Media Converter che fa proprio al caso. Ovviamente le conversioni si possono fare con i vari Mencoder effmpeg aprofitto del post per spiegare come installare e usare quest’ultimo.
sudo apt-get install ffmpeg
poi dobbiamo posizionarci nella directory dove ci sono i file .flv (sicuramente scaricati da YouTube o altro) ed eseguire a terminale
ffmpeg -i <file.flv> <file_nuovo.mpeg>
ffmpeg -i <file.flv> <file_nuovo.avi>
Funziona per tutti i codec installati…
A parte questo sistema che piacerá molto ai malati di console abbiamo trovato per i piú pigri Mobile Media Converter che seppur nato per le varie conversioni sui cellulari funziona benissimo anche per file piú grossi.
Per installarlo e’ sufficente scaricare e installare il DEB qui presente http://www.miksoft.net/products/mmc_1.5.0_i386.deb
La cosa bella e’ che grazie all’uso di un requester (il programma si esegue da shell) possiamo fare selezioni multiple di file e conversioni multilpe.
Unico appunto.. non funziona con OGV.
Modificare los Splash Screen di Karmic
Installare il dizionario Italiano in Evolution
Per installare il dizionario in Italiano di Evolution é sufficente installare Gnome-Spell operando come segue, aprire la console e digitare:
sudo aptitude install gnome-spell aspell aspell-it
Poi basta far ripartire evolution per vedere gli effetti nel dialogo delle preferenze dell’editor. Si possono installare piú dizionari:
es Español
it Italiano
en Ingles.. etc.
Stiamo provando una pre-alfa di Google Chrome OS
E devo dire che sono un po’ sorpreso. Avevo provato anche Android su un vecchio PC e mi sembrava molto migliore. Il concetto Cloud e’ molto chiaro. Devo ancora capire un po’ di cose. Comunque molto semplice.. fai login e leggi la posta e il calendario. Bella l’implementazione con Google Task mi aspetto anche Wave a questo punto.
Pubblicato in Google
Dobbiamo evolverci
Anni fa avevamo pensato di fare di NoWindows Magazine una rivista cartacea. Molti editori ci hanno sbattuto le porte in faccia. Forse eravamo troppo avanti con i tempi o forse l’idea di una rivista “contro” non era piaciuta. Una cosa é certa. Sono sempre di più gli utenti e le organizzazioni che lasciano per sempre Windows per migrare ad altri sistemi alternativi per lo piú basati in piattaforme Open Source. Il mercato quindi c’é ma non é un mercato editoriale.
Possiamo dedicare un po’ del nostro tempo a un progetto diverso e differente che abbia come obiettivo lo stesso che avevamo dichiarato nel giorno della fondazione del progetto editoriale di NoWindows Magazine nel lontano dicembre 2006 che vi voglio ricordare:
Mission
NOWindows Magazine deve raccogliere i migliori articolisti del panorama Italiano e Internazionale per una nuova comunicazione basata sulla necessitá di dare voce a tutti i sistemi operativi antagonisti e altarnativi e Windows. NOWindows Magazine si impegna a utilizzare solo piattaforme “libere” da Windows e software Open Source dentro di un marco di assoluta legalitá.
Vision
NOWindows Magazine deve diventare il punto di riferimento per tutti coloro che vogliono disintossicarsi dai sistemi operativi imposti da assurde logiche di mercato. Deve diventare il punto di rifermimento nazionale e europeo del mercato della editoria libera.
![]()
Da quel giorno piú di 6000 persone sono transitate per questo blog molte di loro hanno scaricato il famoso numero zero della rivista. Molte si sono prodigate in complimenti, molte in critiche costruttive, molte altre ancora hanno chiesto di partecipare a questo progetto.
Oggi siamo consapevoli che la formula tradizionale della rivista non ha senso. La rete é troppo piú veloce di qualsiasi rotativa, motivo per cui sono siamo qui oggi a parlarvi di un nuovo modello.
Anzi tutto se vogliamo poter generare revenues diverse dalla vendita in edicola é necessario spostarsi nell’online per poter tentare una raccolta pubblicitaria mirata. Coloro che avevano pensato di fondare questa nuova rivista lavorano e non possono dedicare tempo a questo progetto senza aver un minimo ritorno. Per avere questo ritorno é necessario ripensare un po’ di cose.
Stiamo vedendo se esiste la possibilita’ di portare NoWindows Magazine… (che ormai é gia’ un Blog “per vivere senza Windows e vivere meglio”) ad essere qualche cosa di piú senza perdere il suo posizionamento antagonista ai sistemi tradizionali.
Di cosa abbiamo bisogno?
- Di uno spazio hosting que permetta la installazione di WordPress
- Di un nuovo nome che non sia Anti… ma que lasci intendere che possiamo aiutare tutti quanti vogliano allontanarsi dalla piattaforma Windows.
- Di una agenzia che possa raccogliere gli introiti pubblicitari e ripartirli ai collaboratori (insomma una specie di editore 2.0.)
- Di un nuovo progetto grafico online
- Di nuovi collaboratori che inizialmente apportino la loro esperienza e poi possano ricevere un compenso per ogni post.
Chi ci puó aiutare si faccia sotto…
Cosa vi chiedo?
Semplice.. prendete un argomento.. e trattatelo.. almeno con due post a settimana.. ho gia’ importato tutti i post del Blog di EAR (Enigma Amiga Run) che avevano un senso. A livello personale sto trasferendo tutte le mie avventure con Ubuntu ed il risultato é ottimo gia che siamo passati da 10/20 visitatori giorno a 300 soprattutto con argomenti molto mirati che finiscono direttamente nei motori di ricerca.
Vuoi collaborare?
Mandaci un mail. All’inizio non possiamo “pagare” ma se generiamo qualche cosa di interessante le cose potranno sicuramente cambiare.
Michele Iurillo
Skype: michele.iurillo
Twitter: micheleiurillo
Pubblicato in Aiuta il Blog, Nowindows Magazine usiamo altre finestre
Installare Chrome su Ubuntu 9.10
Ieri è stato ufficialmente lanciato Google Chrome OS, sistema operativo di Google per netbook in gran parte sostenuti browser Google Chrome.
Come molti di voi già sanno, Google Chrome si basa su un progetto open source chiamato Chromium, che è disponibile per gli sviluppatori di tutto il mondo e può essere installato praticamente in tutte le distribuzioni di GNU / Linux.
Il computer Daily Ubuntu cromo mantiene un PPA con l’ultima versione del browser aggiornato quotidianamente. Le istruzioni di installazione sono molto semplici: è sufficiente aggiungere che il PPP e il cromo-installare il browser facendo come segue:
sudo add-apt-repository ppa:chromium-daily/ppasudo apt-get updatesudo apt-get install chromium-browser
Se avete già installato i plugin di Firefox Adobe Flash o VLC questi verranno rilevati automaticamente.
Google Chrome OS
Oggi ha avuto luogo l’evento organizzato da Google a Mountain View a fornire i primi succosi dettagli riguardanti il gioiello nella corona, Chrome OS.
Un giorno fondamentale e la conferma che il cloud computing è giá tra noi.
Oggi c’è’ stato il lancio per la comunità degli sviluppatori e fra anno da oggi dovrebbe essere a disposizione di tutti questo sistema.
Come previsto è stato specificamente progettato per netbook (che dovranno fare affidamento sulle caratteristiche hardware specifiche)
Sarà il primo sistema operativo progettato per essere eseguito interamente sul web, tutto ciò che accadrà nel browser Chrome (in realtà, il sistema operativo e browser sono praticamente gemelli in apparenza).
Siamo dinnanzi a qualcosa di veramente rivoluzionario perché si abbandona per la prima volta il concetto per cui le applicazioni risiedono sulla macchina stessa.
Siamo già da anni lavorando con differenti programmi ASP ci sono per esempio programmi di contabilità o di gestione che già utilizzano questa filosofia… ma un sistema operativo interamente “non residente” è una grossa novità,
Chrome OS vive sulla “nuvola” per questo è completamente diverso da tutto quanto visto fino ad ora sui sistemi operativi. Il futuro sarà una connessione ad internet e tutte le applicazioni “in the cloud”. Non sarà tanto importante la potenza di calcolo… quanto la velocità e la latenza di connessione. Questo la dice lunga su come cambierà il mondo della informatica ora piú che mai “distribuita”.
Dalle prime impressioni degli esperti traspare che l’ossessione di Google è stata quella di ottenere un sistema operativo sicuro, semplice e molto molto veloce. Per quanto riguarda il primo punto, il sistema operativo si aggiorna automaticamente per evitare minacce malware. Per quanto riguarda il secondo vale la filosofia vincente adottata su Chrome, quindi molto semplice e leggero senza fronzoli, infine, il terzo punto, la velocità. Nelle presentazioni è emerso che in realtà va giá molto veloce: ci sono voluti 7 secondi per l’avvio e si aspettano di ridurre il tempo notevolmente.
Caratteristiche:
- Supporta WiFi, 3G e connessione via cavo.
- E’ possibile scaricare il S,O di Mountain View e installarlo su qualsiasi computer. Anche se inizialmente gli sforzi si concentreranno sui netbooks in futuro sarà così sui PC portatili e desktop.
È perfettamente in Flash. Sarà in grado di stampare anche se non è ancora dotato di driver specifici. - Pur essendo basato interamente sul web, rileva le periferiche esterne come le macchine fotografiche.
- Tutto ciò che è memorizzato nel sistema sarà via flash drive. Non si dispone di dischi convenzionali, per questo la velocità è così alta.
- Tutto ciò che teniamo nel sistema (segnalibri, favs, wallpaper e altro ancora) saranno conservati nella nuvola e controllato con un hash per accelerare le cose. Ci chiediamo che capienza dovranno avere i server e forse il modello di business sarà proprio li.. nella vendita di spazio (un po’ come DropBox, Diino, Ubuntu One e compagnia bella)
Google collaborerà con la comunità open source per sviluppare ulteriormente il nucleo del sistema operativo Chrome.
Ma chi può davvero trarre beneficio da questo sistema? Crediamo che inizialmente non è destinato a competere con i sistemi più vecchi e consolidati, ma il target sará un pubblico specifico di utenti mobili, con grande presenza e on-line che desideri velocità e semplicità.
Vi lascio infine con i video che stanno girando sulla rete.. molto semplici e molto chiari su quello che rappresenta a partire da oggi Chrome.
Pubblicato in Cloud OS, Google, Internet, Open Source, Sistemi alternativi
Altri possibili rimedi per sistemare l’audio di Ubuntu 9.10 Karmic Koala
Oltre al precedente post sulla installazione del “paliativo” Alsamixer potete fare altre prove.
Installare i moduli ALSA backports
Andate su Sistema »Amministrazione» Sorgenti Software. Nella scheda Aggiornamenti attivate “Unsupported Updates (karma-backports)”. Fare clic sul pulsante Chiudi e quando viene richiesto se si desidera informazioni sui pacchetti ricaricare dire di sì. Quindi installare il pacchetto linux-backports-modules-alsa-karma-generic. Procedendo come segue:
sudo apt-get install linux-backports-modules-alsa-karma-generic
Una volta fatto questo riavviare e vedere se il suono migliora. In caso negativo fate anche questa prova.
Installate i pacchetti di Ubuntu Audio Development Team
Aggiungere il PPA di Ubuntu Development Team Audio poi fate parttire un update e un dist-upgrade operando come segue:
sudo apt-add-repository ppa: ubuntu-audio-dev/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get dist-upgrade
Anche questa volta provate a riavviare e vedere come va.. a me personalmente non ha funzionato moltissimo.. continuo ad avere dei grossi “sbalzi” audio e una certa difficoltá dei tasti audio del mio Dell Inspiron 9400 se qualcuno ha qualche ulteriore suggerimento é pregato di postarlo nei commenti. Grazie
Pubblicato in Linux, Tuning&Modding, Ubuntu
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