Pubblicato da: Michele Iurillo | gennaio 9, 2008

Piú notizie sull’annuncio Amiga

Secondo Programmazione.it conosciamo altri dettagli dell’annuncio: “AmigaAnywhere, rispetto a Java ha alcune caratteristiche molto peculiari che lo rendono assai interessante, tra le quali la possibilità di avere numerosi player già pronti per Windows, Windows Mobile/CE, Linux e MacOS, ed i programmi, in gran parte giochi, sono disponibili su schede di memoria che permettono l’hotplugging, con autoresume del programma nel momento in cui l’utente sposta il supporto da un device ad un altro.”

Disgraziatamente AA è tecnologia proprietaria e la aua licenza di uso e sviluppo è assai cara, e non ha mai incontrato il favore degli sviluppatori, che gli preferiscono di gran lunga Java perché Open Source.

L’utenza Amiga inoltre non ha mai digerito Bill Mc.Ewen per non avere fatto molto per l’AmigaOS in questi anni e per aver tentato di spacciare l’Amiga Anywhere virtual machine, per quello che non è, cioè un sistema desktop per l’utente finale quale è invece AmigaOS (una mossa che è stata vista come un patetico tentativo di costruire una userbase sulle spalle, e sulle tasche, degli utenti Amiga), ed ha decisamente bocciato anche il tentativo di spacciare AA come successore di AmigaOS 4.0.

Il presidente di Amiga Inc. è anche stato assai criticato dalla comunità Amiga per le sue improvvide affermazioni riguardo al fatto che il nuovo AmigaOS 5.0 [i]”sarebbe stato meglio di MacOS 5.0″…[/i], una uscita maldestra e gratuita, che ha suscitato l’ilarità di tutta la comunità informatica mondiale.

Gli utenti di Amiga si sono sentiti costernati e indignati, perché hanno la sensazione che in questo modo Bill Mc.Ewen abbia gettato enorme discredito sulla piattaforma, facendole perdere molto in termini di credibilità, e non riescono a spiegarsi il perché di questi comportamenti da parte di chi, invece, dovrebbe investire nella piattaforma, e non in progetti di virtual machine AA che nessuno vuole e nessuno acquista, rendendosi poi ridicolo davanti al mercato ed a eventuali investitori che preferirebbero di gran lunga puntare su AmigaOS così come è adesso in versione 4.0.

Molti, ed anche chi vi scrive, pensano che AmigaAnywhere avrebbe dovuto essere rilasciato Open Source già diversi anni fa, quando Java non era stato ancora largamente accettato, per avere un minimo di successo sulla piattaforma di SUN, e soprattutto che Amiga Inc. avrebbe dovuto sviluppare in parallelo con Amiga Anywhere anche AmigaOS, che è stato invece letteralmente abbandonato, anche commercialmente, e subappaltato alla Hyperion VOF, una ditta di software belga che ha fato un ottimo lavoro di sviluppo rilasciando AmigaOS 4.0, ma disgraziatamente giungendo alle note controversie legali che oppongono le due ditte in tribunale in USA, per ottenere la proprietà dei sorgenti del nuovo AmigaOS 4.0.

Fonte: Amiga IkirSector Italia


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