Pubblicato da: Michele Iurillo | dicembre 9, 2008

Amiga concept: ci rilanciamo?

Come ho già ribadito qualche post fa, il vero problema attuale di Amiga è che ha perso la sua originale identità. Durante gli anni ottanta ed i primi anni novanta bastava semplicemente nominare il nome “Amiga” e subito veniva richiamata alla mente la simpatica tastiera che molti scambiavano per console ma che, in realtà, si trattava di un computer completo, versatile ed estremamente potente.

Al giorno d’oggi cosa succede se nominiamo “Amiga”?

Molti se lo ricordano per i giochi altri forse per averci fatto grafica altri ancora si domandano se sia ancora viva.
Secondo me, l’ideale, è rilanciare la piattaforma con due nuove macchine complete e funzionali in grado di poter di nuovo riportare la piattaforma Amiga come sistema a se stante, aperto ad eventuali upgrade e soprattutto con una sua identità, finalmente riacquistata dopo essersi persa assieme alla grande “C”.

Ciò che è nella mia testa riguarda due macchine semplici basate sulle attuali piattaforme SAM440ep e SAM440ep-flex.

Tali macchine dovranno necessariamente chiamarsi Amiga ed esattamente i modelli “Amiga 1400” e “Amiga 2400”, esattamente come fu per le grandi accoppiate storiche di Amiga (500 & 2000, 600 & 3000, 1200 & 4000).

Amiga 1400
Basata su scheda madre SAM440ep e munita di un disco rigido 2.5″ da 160Gb, lettore DVD-RW integrato, 2 porte USB anteriori nonché 512Mb di RAM è un piccolo home computer low-end in grado di gestire grazie ad AmigaOS 4.1 tutte le maggiori applicazioni per chi utilizza il computer come piccola stazione da lavoro. La ristretta dimensione della scheda madre permette di avere un case di piccole dimensioni, gradevole all’occhio e facilmente adattabile a qualunque ambiente.

Amiga 2400
Le caratteristiche della macchina in questione sono assolutamente identiche a quelle del fratellino minore, Amiga 1400, ma la maggiore espandibilità dovuta alla scheda madre in formato flex-ATX ed al maggiore spazio di storage (disco rigido da 3.5″ 320-500Gb) gli conferiscono un tono più professionale ed una maggiore possibilità di impiego anche come postazione da lavoro.

Sebbene queste due macchine siano solo concept partoriti dalla mia mente e ben sapendo che, purtroppo, l’unione tra il marchio Commodore ed il marchio Amiga sarà di difficile realizzazione, spero che QUALCUNO li prenda in seria considerazione per poter rilanciare Amiga, come già detto, a livello di identità e non come mera scheda madre tipica degli ibridi PC Windows/Linux based.

Noi amighisti continuiamo a sperare.


Responses

  1. Si.. ma fammi capire il posizionamento che dovrebbero avere?Sono macchine da ufficio?Da Gioco?Da Grafica…?Sono una alternativa a Mac?Non conosco la piattaforma hardware di cui parli..

  2. anche per me se amiga vuole risorgere deve fare dei case belli come fa la APPLE,cmq non è per questo che ho scirtto questo commento,volevo chiedere una cosa:su che numero di enigma e apparso il corso_ASM di fabio ciucci?Grazie,Ciao.

  3. Ufff non lo so… non ho un catslogo dei contenuti… di che anno era?

  4. 1995

  5. Lo cerco… ho il CD con quasi tutti gli impaginati in Xpress quel periodo dovrei averlo completo

  6. Ok Grazie, ma perche’ i download dei PDF non vanno?

  7. Non vanno perche’ ho avuto qualche problema per l’account diinotroppo traffico e me lo hanno segatoora riprovo… ripartendolo su piu’ account

  8. Dovrebbe essere ok adesso…prova a scaricarti un pdf


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